lutto

Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri
allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria
e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato,
privilegiati e oppressori dall’altro.
Gli uni son la mia Patria, gli altri i miei stranieri.
(Don Lorenzo Milani)

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6 pensieri su “

    • Bisus ha detto:

      La mia patria è quella in cui i diritti umani fondamentali siano rispettati, dove nessuno sia schiavo del bisogno o della paura… in questo senso quindi non ho ancora una patria… sono dovunque migrante e dovunque straniera…

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    • Bisus ha detto:

      Come dicevo a rodixidor, anche io mi sentirò migrante e straniera in ogni luogo, fino a quando in ogni luogo saranno rispetati i diritti umani fondamentali e le persone saranno libere dal bisogno e dalla paura. Allora il mondo sarà la mia patria.

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  1. swannmatassa ha detto:

    Queste parole sono belle perché sono forti, e scuotono. Ma quando andremo oltre? Quando smetteremo di avere una patria e degli stranieri? I privilegiati e gli oppressori non sono stranieri, sarebbe facile anche così. sono una parte di noi. Ogni uomo è oppresso e oppressore, in varia misura. Finché esisteranno differenze sarà così. Finché non accetteremo di essere solo una parte di un tutto, ciascuno di noi, solo una parte, perderemo sempre, perderemo tutti.

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