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20131030-151617.jpgAvevo proprio intenzione di iniziare questo post premettendo che non era mia intenzione parlare di politica. Poi mi sono detta che era una premessa inutile. La politica, come scrive Garlando in quel bellissimo libro per ragazzi che é Camilla che odiava la politica (che in un mondo bello da immaginare verrebbe letto a scuola come dono, senza schedatura e riassunti) è capire i bisogni dei cittadini e darsi da fare per realizzarli. Questo post invece parla di Silvio B, per cui stiamo decisamente parlando d’altro. Tra l’altro credo che sia la prima volta che cedo alla tentazione di scriverne. Ma ultimamente mi capita spesso di ripensare a una cosa capitata 10 anni fa durante un corso sulla gestione nonviolenta dei conflitti, che frequentavo insieme a rappresentanti di diverse ONG. In uno degli incontri dovevamo sottoporci a una visualizzazione guidata applicata da uno psicoterapeuta e immaginare di sfogare fisicamente la nostra rabbia verso un’altra persona (credo che lo scopo fosse quello di portarci a fare i conti col fatto che possiamo anche pensare di fare male fisicamente a qualcuno, ma non per questo esserne capaci realmente). Io provenivo da un periodo di approfondimento per motivi personali, per cui non è che avessi tutta questa voglia di lasciarmi andare, soprattutto in gruppo, ma ci ho provato. Il fatto è che il mio rinoceronte infuriato non ha caricato col suo corno un genitore o altra persona a me vicina (come per la maggior parte degli altri partecipanti), ma proprio lui, Mr. B in persona con faccia abbronzata, ghigno da iena e bandana! Incornato i pieno sulla pancia!
Ci ho pensato anche ieri, quando ho letto che la Murgia avrebbe detto a Ballarò “Chi se ne frega di Berlusconi i problemi sono altri”, ho pensato che sono ancora arrabbiata con lui per motivi che vanno oltre gli articoli di legge che ha infranto e hanno a che fare con i sogni spezzati della gente e con l’abbassamento delle aspettative. Però sono d’accordo con la Murgia. I problemi sono altri. Guardiamo oltre. Se proprio non ci riusciamo, sediamoci sul divano, rilassiamoci, chiudiamo gli occhi e proviamo ad immaginare un grosso rinoceronte infuriato che punta il corno e corre, corre, corre sempre più veloce…