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“Al cuore / fa bene far le scale / al cuore / ma se non fa le scale / al cuore / fa bene far l’amore / il cuore / qualcosa deve fare / che altrimenti muore / sì muore sì muore / il cuore…”

Questa non è una recensione, è un passaparola. Non sono infatti in grado di recensire un libro di poesie, tanto meno un libro con cd allegato nel quale le poesie vengono messe in musica. Ma non posso tirarmi indietro davanti alla possibilità di contribuire alla diffusione di “un po’ di sensato buonumore”, quindi faccio la mia parte (non possiamo lasciar fare solo ai critici e agli esperti!) e vi racconto come ho incontrato questa meravigliosa poesia/canzone e il libro e il cd ai quali ha dato il nome.
Avevo appena finito di leggere il bel ricordo di Mariangela Melato scritto da Concita de Gregorio, e avevo ancora in testa l’eco delle sue parole: “Grazia ruvida, come quella delle poesie di Patrizia Cavalli e la sua voce nella canzone “Al cuore fa bene far le scale”, che in un mondo bello da immaginare vincerebbe Sanremo e si suonerebbe in tutte le radio, così da farci alzare la mattina pieni di sensato buon umore”. Non avevo idea di chi fosse Patrizia Cavalli e non avevo mai sentito quella canzone, ma mi piaceva l’idea di far parte in qualche modo di un mondo bello da immaginare, per cui quando qualche minuto dopo è squillato il telefono, ho detto a mia sorella: “Se non sai cosa regalarmi per il mio compleanno, ti do un’idea”. Che quella canzone faceva parte di un libro con cd allegato l’abbiamo scoperto insieme cercando su google. Poi ho cercato “Al cuore fa bene far le scale” su youtube e ho trovato il video nel quale Patrizia Cavalli la canta insieme a Diana Tejera (l’autrice delle musiche del CD) e Chiara Civello. E ho capito cosa intendesse dire Concita. L’ho cliccato tanto quel video, forse perché di sensato buon umore davvero non se ne ha mai abbastanza.
Qualche giorno dopo, in leggero anticipo sul compleanno, è arrivato anche il libro col cd.

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