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Avete presente lo scatolone di cartone con tanti oggetti utili per il neonato che il governo finlandese regala a ogni nuovo nato? Quella scatola di cartone buono che la maggior parte delle famiglie poi usa come culla? Se ne parla tanto ultimamente e per fortuna, perché è una cosa proprio bella. Tanto bella che qui sulla blogosfera ha ispirato un gioco altrettanto bello.
Quasi non ci dormivo stanotte, perché io alle liste proprio non resisto. Specie se evocate da liste belle e poetiche come quelle di Tiasmo, Purtroppo, Camomilla o Ginseng. Accetto il gioco dunque è vi propongo il contenuto della mia scatola.

* L’albo illustrato Nel paese dei mostri selvaggi, di Maurice Sendak, perché è bellissimo e perché sappia che al rientro ci sarà comunque sempre la cena ancora calda ad attenderti.
* Una tessera della biblioteca comunale, perché gli altri libri e i film sarebbero troppi e gli albi illustrati non si possono leggere sull’ereader.
* La dichiarazione universale dei diritti dell’uomo in una versione per bambini.
* Un bouquet di matite colorate ben temperate e album da disegno
* Carta per origami e le istruzioni per piegare una gru. Perché non é solo carta colorata ripiegata, ma ogni gru é un desiderio.
* Una giacca in morbido pile, perché si risolvono un sacco di cose coprendosi bene. O almeno mamma si sente meglio.
* La trottola in legno e sughero che costruì mio padre. Perché possono pure realizzare i giocattoli spaziali, ma la trottola rimane uno dei più bei giocattoli del mondo.
* Una spada, per recitare insieme agli altri moschettieri che incontrerai le parole che fanno piangere di felicità.
* Una compilation con le più belle canzoni di zio Bruce, anche se sarà difficile scegliere.
* Un cd di parole in sardo, magari pronunciate da nonna, per fartela amare questa lingua madre che io forse non ho amato abbastanza o che ho amato troppo tardi.
* Una confezione di dadi inventa storie tipo Story Cubes, e anche un dado normale, che è sempre bello.
* Un paio di New Balance 574
* Un pezzo di sapone di marsiglia, perche anche se secca un po’ la pelle è quello che ricorda di più l’odore di pulito.
* Un pallone, perchè anche se non ne posso più non avrei proprio cuore di farti stare senza.
* Un mappamondo, perché anche se c’è google maps e troppo divertente farlo ruotare e puntare il dito. Ci aggiungerei anzi anche il bellissimo atlante Mappe, di Alexsandra Mazielinska e Daniel Mizielinski.
* Un pezzo di tela da issare come vela per trasformare la scatola in barca, quando avrai voglia di veleggiare verso il paese dei mostri selvaggi o dove vorrai.
* Un sacchetto pieno di porcherie, di quelle che è meglio non guardare gli ingredienti e che mi fanno sentire in colpa, ma a volte ci vogliono proprio.

Credo di aver esaurito lo spazio a disposizione e, come capita spesso con le liste, magari se la facessi tra qualche ora sceglierei cose diverse. Ma ora sono queste.
E voi, cosa ci mettereste?