compleanno
Oggi tocca a me. Il marito porterà fratellomaggiore e il suo amico a giocare a calcio e io il piccolo a una (squillo di trombe, rullo di tamburi…) festa di compleanno!!! (Assordante rumore di trombette e urla isteriche). Le feste di compleanno dei compagnetti sono occasioni così ghiotte che di solito decidiamo con sfide all’ultimo sangue chi dei due deve accompagnarli. Anche se devo ammettere che il marito, se libero, finisce col cedere e risparmiarmele la maggior parte delle volte: è il pegno che paga per il suo maggiore tasso di socievolezza. Ma oggi ci si doveva per forza dividere e anche se questa volta credo mi sarei sentita più a mio agio nel campo di calcio, la divisione più ovvia dei ruoli è questa. E ho l’impressione che non poteva esserci un turno peggiore. Già perché nell’invito che è stato dato a fratellominore c’era una postilla piuttosto sinistra “Mamma e papà vi consigliamo tenuta sportiva per partecipare ai giochi con i nostri bimbi!!!”. Ora io non sono certo la tipa che va alle feste di compleanno dei figli e nemmeno alle altre feste, se è per questo, in tenuta meno che comoda. So perfettamente che in qualunque momento della serata, all’improvviso, si può essere costretti alla migliore approssimazione possibile di uno scatto felino. E sono abituata nella vita e nel lavoro a mettermi in gioco con i bambini. Ma questa cosa mi terrorizza ugualmente. Ho come l’impressione che si dovrà partecipare a delle gare, capite??? Delle gare nelle quali quel distillato di agonismo che è fratellominore dovrà contare per vincere sull’aiuto della foca che si ritrova per mamma! Che peraltro in queste occasioni riesce a dare il peggio anche della sua fochità, ché le foche hanno una loro dignità nei giochi. E se agli abiti sportivi aggiungessi anche una vistosa fasciatura alla caviglia e un’andatura zoppicante? Cosa può essere mai  una piccola slealtà se serve a non far vacillare troppo l’orgoglio filiale…