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bracciali

Ringraziando Dio (o qualunque rappresentazione spirituale politicamente corretta della divinità universale in cui vi troviate a credere) il tempo durante la nostra settimana di campeggio è stato splendido e anche durante il resto delle ferie non è stato così male. E questo, vista la partenza di questa bizzarra estate è più di quanto sperassimo.

A 9 anni e mezzo l’adolescenza è ancora a distanza di sicurezza, ma la si incomincia ad intravedere in lontananza col suo carico di complicazioni. Le sere in campeggio, questa verità si manifesta in tutta la sua evidenza, specie se insieme a tuo figlio di nove anni e mezzo ti porti dietro anche una nipotina di 10.

Un contenitore pieno di elastici colorati da intrecciare per farne bracciali è stato il nostro immancabile compagno per tutte le vacanze. Di questo passo i miei hobbit l’anno prossimo in spiaggia pretenderanno di sferruzzare.

Fratellominore è stato contagiato dalla mania delle bancarelle e provava a rifilare i suddetti bracciali a tutti i campeggiatori. Considerato che io e mio marito non riusciremmo a vendere nemmeno una bottiglia d’acqua nel deserto, se l’abilità nel commercio ha qualcosa a che fare con la genetica, non credo che dovrà preoccuparsi di aumentare la produzione sul breve periodo.

Anche se non ricordavo i nomi delle bambine che i miei figli hanno conosciuto in vacanza, provavo con Ginevra e una volta su tre ci azzeccavo. Tra i maschi Lancillotto non pervenuto.

Amo sempre molto i ritmi lenti della vita in campeggio, il suono delle vite degli altri che sento la notte prima di addormentarmi, il fatto che mettersi in tiro la sera può voler dire mettere un paio di orecchini, ma continuare a tenere le infradito di gomma.

Amo ancora di più trascorrere le vacanze con la mia famiglia.