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toppe
Il sorriso di approvazione di mia madre la prima volta che ho cucito da sola (e l’ho fatto benissimo!) una toppa sui pantaloni di mio figlio o quello del mio amico e maestro di origami la prima volta che ho piegato una rosa di Kawasaki. Ma anche quello degli amici supertecnologici tutte le volte in cui me la cavo da sola con i problemi del computer o dei miei figli quando capisco la logica di un gioco (non è mica così scontato, eh)! Io adoro quel tipo di sorrisi lì, quelli che strappi ai maestri che le cose ti hanno insegnato a farle. Sorrisi che stiamo così attenti a far avere ai bambini, ma pensiamo che da adulti non siano poi così importanti. Perché non è il generico plauso per una cosa fatta bene, no è un’altra cosa. E’ conquista vera l’approvazione dei maestri e non smette mai di esserlo. Che poi, a dirla tutta, io le toppe ai pantaloni dei miei figli quando serve le faccio mettere dalla sarta, ma questo non è importante e non è detto che mia madre lo debba sapere. Quello che conta è quel sorriso.