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Vi è capitato di non pensare a qualcosa o a qualcuno per un sacco di tempo e poi trovarveli davanti più volte nel giro di poche ore? A me capita spesso e mi è capitato anche oggi con un libro. Erano anni che non ne parlavo e non ne sentivo parlare (non è decisamente un bestseller), e oggi me lo hanno fatto tornare in mente prima i baci a farfalla con mio figlio e poi un post di luporenna . Allora sono andata a cercare la recensone che scrissi tempo fa e ho pensato di riproporla.

Amore in minuscolo di Francesc Miralles

amore in minuscolo

Conviene fare il contrario. Ogni volta che provi rabbia verso qualcuno, attieniti a questa massima. Si tratta di fare esattamente i contrario di quello che il tuo corpo ti chiede. Credimi: fa miracoli

Se l’avessi soltanto visto negli scaffali delle librerie e/o biblioteche probabilmente non avrei mai deciso di leggere L’ombra del vento di Carlos Ruiz Zafòn. Nemmeno se ne avessi letto prima le recensioni entusiaste che ho letto dopo aver finito il libro. Decisi di leggerlo, acquistandone un’edizione non economica perchè non avevo la pazienza di aspettare il mio turno in biblioteca, perchè diverse persone che mi conoscevano abbastanza bene si dicevano certe che fosse un libro per me. A distanza di anni questa affermazione mi lascia ancora perplessa. Il libro mi è piaciuto davvero. Una storia originale, assolutamente ben scritta. Forse doveva “piacermi assolutamente” perchè è un libro che parla di libri. Ma in che modo un romanzo gotico che a tratti richiama il fuilleton, pieno di infanzie difficili, amori fatali e famiglie distrutte possa essere “proprio il libro per te” davvero me lo devono spiegare. Ma forse il libro doveva passare attraverso me per giungere ad altri, visto che dopo averlo letto l’ho passato ad alcuni amici che ancora mi ringraziano.Nessuno mi ha consigliato invece di leggere Amore in minuscolo di Francesc Miralles, ma se mi avessero detto che è un libro “per me” non avrebbero sbagliato di molto. L’autore è sempre spagnolo e anche questo libro parla di libri, di personaggi misteriosi e di incontri fatali (nel senso, questa volta, di “voluti dal fato”). Ma le similitudini finiscono qui. L’ombra del vento sta infatti a Amore in minuscolo come una cattedrale gotica sta a una chiesetta di campagna. Perchè il libro di Francesc Mirelles è un libro “in minuscolo”, che parla di piccoli gesti che scatenano conseguenze imprevedibili, di incredibili “coincidenze”, della magia del quotidiano. Il protagonista è Samuel, solitario professore trentenne con la passione per le citazioni letterarie e per i termini intraducibili, e con il cuore segnato da un bacio a farfalla che ricevette da bambino sotto una scala.
Un piccolo gesto di amore in minuscolo come dare un piattino di latte a un gatto randagio avrà per Samuel una serie di conseguenze che lo porteranno a stringere insolite amicizie e a ritrovare la magia di una bacio a farfalla. Ed è inutile che insistiate, tanto non ve lo spiego cos’è, però se volete vi presto il libro.