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Tra le frasi che a sentirle mi provocano una sensazione di fastidio c’è sicuramente “non puoi capire perché non sei madre” anche nella variante “non puoi capire perché non hai figli” e altre versioni più o meno esplicite. Io mi rendo conto di capire veramente poco nonostante sia bi-mamma e credo che guardare davvero il bambino e non la riprova delle nostre teorie incarnate in lui, guardarlo senza volerlo trasformare in progetto, sia forse più difficile per un genitore che per gli altri. Ecco perché questa affermazione proprio non la capisco.
Ho visto madri convinte che fosse veramente desiderio delle figlie non giocare con gli altri bambini per non sporcare le costosissime scarpe nuove e ne ho visto altre sicure che i loro figli preferissero mangiare la zuppa d’avena piuttosto che le patatine fritte col ketchup e la maionese come gli altri (non dico che sia impossibile, è la certezza che mi lascia perplessa). Per non parlare di tutte quelle volte in cui io stessa sono riuscita a convincermi che i miei figli preferissero non fare le cose che a me facevano paura o disapprovavo.

E ho visto donne che non hanno messo al mondo figli che con la cura, l’attenzione e la ricerca costante del bene del bambino, mi insegnano quotidianamente ad essere madre.