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filo di lana
Il ragazzo che mi era toccato in sorte per il lavoro in coppia al corso sulla gestione dei conflitti era piuttosto affascinante e aveva uno sguardo magnetico, ma non credo sia stato solo questo a farmi ignorare le consegne e mandare al diavolo l’esercizio. E’ che quando uno ti guarda con espressione intensa e ti dice che per lui è di vitale importanza che tu faccia una cosa, è difficile non farla. Per questo ho oltrepassato subito quella linea passando dalla sua parte. Il fatto è che secondo le consegne avrei dovuto fare altrettanto, avrei dovuto anche io convincere il mio compagno ad oltrepassare la linea e passare dalla mia parte, perché anche per me era di vitale importanza. Insieme poi avremmo dovuto trovare una soluzione che accontentasse entrambi.

Quando lui mi fece notare il mio “errore”, risposi che tanto non ne saremmo venuti fuori, era impossibile trovare un punto di incontro, uno dei due avrebbe dovuto cedere e tanto valeva finirla subito. Ma lui mi lasciò parlare e po mi disse serenamente che non condivideva il mio punto di vista, che si sarebbe potuti giungere ad un accordo, che esistevano altre soluzioni. “Per esempio quale?” chiesi. “Per esempio questa” rispose, spostando solo un piede oltre il filo di lana che segnava il nostro confine, mettendosi così a cavallo della linea e invitandomi a fare altrettanto. Ecco, da allora cerco di non dimenticarlo che, almeno in certi casi, esiste anche la possibilità di stare a cavallo della linea.