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trottole
Le prime che ricordo le avevo ricavate da bambina dalla parte centrale del tappo dosatore della sambuca e dagli ingranaggi di una vecchia radio.
Le ultime le ho comprate qualche mese fa in un negozio di giocattoli in via Garibaldi.
La più divertente è l’antitrottola che girando si capovolge, la più importante quella in sughero che mi ha costruito mio padre.
A momenti mi chiedo se non abbia qualcosa a che fare col ballo questa passione.
Col tendere verso quello che non non sono e non riuscirò mai ad essere: non una ballerina, ma almeno una donna che danza. E gira… e volteggia… e gira… gira… gira…