– Che c’è? Perché hai quella faccia?
– Non puoi vedere la mia faccia da lì!
– Si vede dalle spalle che hai una brutta faccia.
Esclusi i 4 di google non è in grado di riconoscere un colore, una volta è andato al lavoro con i miei occhiali e ha pure provato ad infilarsi i miei jeans. Però dalla rigidità delle mie spalle riesce a capire che faccia ho.
Forse per questo mi viene da sorridere. O forse perché so benissimo che le spalle ormai non riesco a tenerle rilassate nemmeno nei momenti davvero felici e se solo ci provassi ad abbassarle un po’, si sentirebbe pure il cigolio (eco del cigolio dell’anima, mi verrebbe da dire, se non avessi la certezza di averlo già sentito da qualche parte). E quindi la differenza che ha percepito nella mia postura solita è davvero minima. Comunque sorrido. E quel complicato sistema di pulegge arrugginite che devo avere al posto dei muscoli del collo fa il miracolo.  E anche se un rilevatore di movimento probabilmente non registrerebbe nemmeno la differenza (forse perché non potrebbe registrare i movimenti di coscienza) l’effetto lifting è immediato.
– Va già meglio.