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palloncini
A fratellomaggiore non piacciono i palloncini. Ma non gli piacciono proprio quando danno il meglio, volando in alto nel cielo in mazzi di mille colori. Uno si aspetterebbe che piacciano a tutti i bambini, io stessa li adoro e ho sempre attribuito al mio lato infantile questa passione, come quella per le trottole e i fuochi d’artificio. Ma lui no. Dice che gli viene da chiedersi dove finiscono, se ricadono o se si perdono nel cielo. E non è una preoccupazione ecologista la sua, no, lo disorienta immaginare lo spazio infinito. E quando li vede gli viene da chiudere gli occhi.
Fratellominore invece detesta le torte con la panna, ma gli piacerebbe tanto assaggiare la Nutella, anche se non può perché è allergico alle nocciole. E io gli dico che potrebbe anche non piacergli, perché anche se sembra strano, conosco bambini cui non piace proprio la Nutella, ma magari adorano succhiare una fetta di limone. A mia nipotina la Nutella piace, ma mangia anche le fritelle di cipolle della nonna da quando era piccolissima. Fritelle di cipolle, capito? Molti adulti si arrenderebbero solo davanti al nome.
Ho visto anche diversi bambini rapiti dalle illustrazioni astratte di Kveta Pacovska e ho sentito diversi adulti dire che i bambini non possono apprezzare le illustrazioni di Kveta Pacovska.
Come Lupo Lucio nel Fantabosco continuiamo a ripetere “Lo so io come sono i bambini”, ma non ci abbiamo capito ancora niente. Eppure dovrebbe essere abbastanza facile… basterebbe forse partire da quel plurare.