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ryan_hanksForse era scritto da qualche parte che una come me, folgorata sulla via della sezione di letteratura inglese della biblioteca dall’incontro con Jane Austen, una che ha trascorso l’adolescenza inoltrata a sognare il suo Mr. Darcy, “uomo colonna per donne piene di vento” (cit. Chiara Gamberale), una che si è inventata il coefficiente darcyano di valutazione senza avere una pur vaga idea di cosa sia un coefficiente, forse era scritto, dicevo, che in qualche modo dovessi incontrare il karma di Jane.
Mr. Darcy invece non era scritto che lo incontrassi, anzi, diciamo che il marito totalizza un punteggio abbastanza basso nella scala darcyana di valutazione, senza esserne peraltro affatto turbato. E questa non è che una delle sue tante qualità, molte delle quali sarebbero state apprezzate anche dalla Austen. D’altra parte sono nati lo stesso giorno, qualche affinità deve pur esserci. E prima che qualche spiritello malvagio vi istighi a pensare che la data di nascita possa aver influito sulla mia scelta, chiarisco subito che l’ho scoperto dopo, perchè sarò pure fanatica, ma non al punto da festeggiare il compleanno dei miei scrittori preferiti.

Auguri dunque e grazie Jane, per i tuoi libri e per l’eredità che hai lasciato a chi ha saputo e voluto accoglierla. Alla domanda su cosa le sarebbe piaciuto aver scritto d’altrui, Nora Ephron, la sceneggiatrice di Harry ti presento Sally, rispondeva “una qualunque frase minore di Jane Austen”. Forse per questo se guardo indietro nella mia vita alla ricerca di “momenti perfetti” trovo oltre a quelli trascorsi in compagnia dei libri di Jane Austen anche quelli spesi a guardare e riguardare i film di Nora Ephron che a Jane Austen, appunto, devono molto.
Buon compleanno e grazie, Jane, per quei momenti perfetti.
Buon compleanno e grazie, Andrea, per tutti gli altri.